Milano, 7 marzo 1785 – Milano, 22 maggio 1873
La vita non è già destinata ad essere un peso per molti, e una festa per alcuni, ma per tutti un impiego, del quale ognuno renderà conto.
Alessandro Manzoni: biografia e opere del grande scrittore italiano
Alessandro Manzoni (Milano, 7 marzo 1785 – Milano, 22 maggio 1873) è uno dei più grandi scrittori e poeti italiani, autore del capolavoro I Promessi Sposi, romanzo fondamentale della letteratura italiana. Uomo di profonda fede cattolica e intellettuale illuminato, Manzoni unì impegno civile, ricerca storica e innovazione linguistica.
La nascita e gli anni della giovinezza
Nacque a Milano da Giulia Beccaria, figlia del celebre illuminista Cesare Beccaria, e da Giovanni Verri, esponente illuminista. Fu però riconosciuto come figlio da Pietro Manzoni, marito di Giulia. A sei anni entrò nel collegio dei Padri Somaschi a Merate, rimanendovi fino al 1796, per poi proseguire al Collegio dei Nobili dei Barnabiti. Gli anni in collegio, che lui stesso ricordò come traumatici, furono segnati da rigidità educativa e disagio, ma anche dai suoi primi scritti: Del trionfo della libertà e l’Autoritratto.
Le influenze letterarie e gli anni a Venezia
Uscito dal collegio nel 1801, rimase a Milano frequentando intellettuali come Vincenzo Monti e Ugo Foscolo. A Venezia, nel 1803, conobbe Isabella Teotochi Albrizzi e strinse amicizia con Vincenzo Cuoco, con cui condivise idee illuministe e razionaliste. In questo periodo scrisse i Sermoni e si dedicò a studi storici ispirati a Giambattista Vico.
Parigi e l’incontro con gli idéologues
Nel 1805 si trasferì a Parigi, dove ritrovò la madre. La morte del compagno di lei, Carlo Imbonati, lo ispirò al carme In morte di Carlo Imbonati. Inserito nel circolo degli idéologues, entrò in contatto con Claude Fauriel, che influenzò profondamente la sua formazione. Fu un periodo decisivo per la sua crescita culturale e l’inizio della sua conversione religiosa.
Il matrimonio con Enrichetta Blondel
Nel 1808 sposò l’“angelica creatura” Enrichetta Blondel con rito calvinista, e nel 1810, dopo la conversione al cattolicesimo, la coppia si risposò con rito cattolico. Ebbero dieci figli. In questo periodo Manzoni avviò la stesura degli Inni sacri e nel 1813 acquistò la celebre casa di via del Morone a Milano.
Le grandi opere e I Promessi Sposi
Dopo le prime liriche religiose e civili come 5 Maggio e le tragedie Il Conte di Carmagnola e Adelchi, iniziò la stesura del suo capolavoro, I Promessi Sposi. Nel 1827 si trasferì a Firenze per perfezionare la lingua dell’opera secondo il modello fiorentino, “sciacquando i panni in Arno”.
Lutti e ultimi anni
La vita di Manzoni fu segnata da profondi lutti, tra cui la morte della moglie Enrichetta nel 1833, della madre e di sei dei suoi figli. Nel 1837 si risposò con Teresa Borri. Nel 1861 fu nominato Senatore del Regno d’Italia da Vittorio Emanuele II, su proposta di Camillo Cavour. Morì a Milano il 22 maggio 1873, a seguito di una caduta all’uscita dalla chiesa di San Fedele.
L’eredità di Alessandro Manzoni
Un anno dopo la sua morte, Giuseppe Verdi gli dedicò la celebre Messa di Requiem. Le sue spoglie riposano al Cimitero Monumentale di Milano. Con I Promessi Sposi, Manzoni ha fissato le basi della lingua italiana moderna e lasciato un’eredità letteraria eterna.